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venerdì 30 dicembre 2011

Yeah...Whatever...





Boh, non so neanche da dove iniziare, nè tantomeno dove andare a parare. La verità è che sono così sommerso da pensieri, rimuginazioni e fantasticherie (per non parlare del mio inconscio che ultimamente produce sogni più allucinanti del solito) che persino scrivere 4 righe in croce su un film appena visto, o su una serie tv meritevole di attenzione o su qualche cazzata ponderata/fatta/ipotizzata mi risulta snervante e sostanzialmente inutile.
Insomma, il blog va in pausa a tempo indeterminato, come si usa dire per le grandi band quando uno del gruppo cerca di andare per la sua strada.
Magari riprendo, magari no.
Però chiudo con un aneddoto.
Oggi, in piena trance da shopping letterario mi aggiravo per la Feltrinelli, non ancora soddisfatto dei cinque libri che mi prefiguravo di comprare, quando l'occhio mi cade su un famigerato classico del '700 (non lo menzionerò ma o lo capirete all'istante o vi cercate su Google da dov'è presa la citazione qui sotto): guardo con discreto scetticismo la copertina,il retro ed il prezzo e, sempre animato da enorme diffidenza, mi decido a sfogliare le prime pagine.
Leggo le 5 righe che trovate di seguito e capisco che probabilmente si tratta dell'acquisto più azzeccato della giornata.
Buon Anno.

"Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero [Tizio, sennò è troppo facile, eh], e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino.
E tu, anima buona, che come lui senti l'interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi."

domenica 25 dicembre 2011

Sette Film Che A Natale Guardi Sempre






Ah, il Natale.
L'unico periodo dell'anno in cui il palinsesto televisivo cambia in meglio. Messe in pausa le trashate Mediaset e le vetuste fiction di RaiUno, per l'unica volta in 365 giorni, cominci a considerare il telecomando con occhi diversi, arrivando persino ad essere indeciso tra due-tre canali.
Trasmettono ogni anno gli stessi film, ma ogni anno non puoi fare a meno di sederti sul tuo divano e pronunciare il tuo catodico 'presente' all'ennesima visione di Una Poltrona Per Due, Gremlins, Ricomincio Da Capo e via dicendo.
Li conosci a memoria, ormai; Eddie Murphy nei panni di Valentine (l'unico film che abbia azzeccato in vita sua) ti fa ridere anche la ventesima volta che lo vedi riacquistare miracolosamente le gambe e la vista in Central Park, hai identificato Bill Murray con Babbo Natale da quando avevi 8 anni e, alle soglie dei 26, trattieni a stento la lacrimuccia sulla canzoncina finale del Canto di Natale della Walt Disney.
E' la magia del Natale, baby: scartare regali, prendere delle sòle clamorose, darne altrettante, strafogarsi di pandori, rimuovere chirurgicamente i canditi dal panettone, intascare dindini dagli ultimi parenti anziani che ti sono rimasti, per poi sperperarli a carte, e stabilire una malsana simbiosi con stufe, termosifoni e caminetti.
Fosse così sempre, forse non avrebbe lo stesso sapore.


7- Mamma, Ho Perso l'Aereo



6- I Gremlins



5- Ricomincio Da Capo




4- Festa In Casa Muppet



3- Una Poltrona Per Due



2- Sos Fantasmi



1- Canto di Natale





Note a margine:

- frequentare certi soggetti in tenera età ha ridotto Macaulay Caulkin in condizioni simili.

- da bambino i Gremlins cattivi mi facevano una paura cosmica.

- non spenderò ulteriori parole per elogiare Bill Murray, che poi si potrebbe pensare che sia gay.

- a onor del vero, non vedo da una vita il film natalizio dei Muppet, ma è stata la mia prima volta al cinema e andava inserito in top 7 solo per quello.

- Una Poltrona Per Due è l'unico film in cui Eddie Murphy mi faccia ridere di gusto.

- la canzoncina finale "Dire Buon Nataleee" del Canto di Natale versione Disney mi fa scendere la lacrimuccia ogni benedettissimo 25 dicembre, ma credo di averlo già detto.


Auguri!



giovedì 8 dicembre 2011

SetteFigheAstrali




Veniamo alla top7 più attesa (da me, sicuramente), con una doverosa premessa: sono un femminista nato. Ritengo obsoleta e priva di senso la distinzione tra sesso debole e sesso forte, anche perchè sarebbe interessante rivalutarne i rispettivi ruoli e parto dal presupposto che una donna sia a) più capace; b) più scaltra; c) più attraente di un uomo. Insomma, è una vittoria netta.
Detto questo, le 7 donzelle di cui sotto non c'entrano una mazza con disquisizioni sessiste e/o antropologiche: sono semplicemente le 7 donne più belle del pianeta, secondo me: quelle che se mai le incontrassi per strada arrossiresti mettendo in subbuglio il tuo sistema cardiocircolatorio e avresti quasi il terrore di sfiorarle. Perchè a parole siamo tutti bravi, e davanti a un monitor con delle foto come queste pensiamo alle migliori/peggiori porcate, ma a fatti (e non pugnette), la verità è che ci scioglieremmo come ghiaccioli all'inferno, una volta incrociato il nostro sguardo con il loro. E sarebbe la fine.
Una bella fine, direi.


7- Carla Gugino (la potete vedere/ammirare in Watchmen, Sin City e nella quarta stagione di Californication)



6- Mila Kunis (Codice Genesi, American Psycho 2, Il Cigno Nero etc)



5- Marion Cotillard (Contagion, Midnight In Paris, Inception etc)




4- Deborah Ann Woll (True Blood)



3- Christine Hendricks (Mad Men, Firefly, Drive)



2- Zooey Deschanel (Weeds, 500 Days Of Summer, Yes Man e da quest' anno The New Girl)



1- Olivia Wilde (House, Tron Legacy, Cowboys And Aliens)




E, sì, ho una appena percettibile fissazione per gli occhi chiari; determinare l'ordine di gradimento è stata un'impresa più che ardua; la combinazione capelli rossi+occhi verdi=WIN; non mi piace Megan Fox (e mi sta cordialmente sulle balle); Zooey Deschanel è LA fidanzata ideale e Olivia Wilde, tra tutte, è così bella che è lecito chiedersi se esista veramente; Melanie Laurent, Angelina Jolie e Michelle Monaghan sono state rinunce dolorose ma necessarie; per le altre mi limito a dire che sono semidivinità scese sulla Terra per caso e miracolo.
Concludo dicendo che probabilmente, tempo permettendo, serve un'altra top7 per le fighe astrali del passato, che a Claudia Cardinale, Barbara Bouchet, Florinda Bolkan e compagnia bella è impossibile non dedicare neanche un pixel.

Prossima Puntata: SetteFilmCheANataleGuardiSempre

martedì 6 dicembre 2011

So Here We Are

Tanti, troppi pensieri per la testa che forse è meglio affidarsi a una canzone e concedersi 3 minuti e 42 secondi di pausa. Mi sento un cazzone teenager, diosanto.




sabato 13 agosto 2011

London's Burning pt.2




E veniamo alle osservazioni meramente turistiche.
Per comodità (e per una buona dose di pigrizia mentale alle soglie del Ferragosto) semplifichiamo così.

COSA HO AMATO:

- i musei, in tutto e per tutto. Dal fatto che quelli fondamentali sono gratis (e National History Museum e British sono tappe obbligatorie, senza se e senza ma) , al fatto che, pur a fronte di un introito economico apparentemente minore, sono tenuti 100 volte meglio dei carissimi musei italiani (citofonare Bondi-Galan, please). Oltretutto il messaggio di promozione culturale che passa è di una potenza non indifferente

-la disponibilità, la calma, l'aplomb, lo stile di un popolo che riesce ad essere fiero delle proprie origini, tradizioni e radici (perchè le parate giornaliere del cambio della guardia vengono seguite dagli stessi inglesi come se fosse la prima volta), senza per questo scadere in uno pseudonazionalismo snob. Probabilmente, sono gli unici ad aver capito che il concetto di razza è obsoleto da almeno 20 anni (per me non ha mai avuto alcun valore, ma vabbè) e che la vera forza di una nazione è la multiculturalità e l'integrazione sociale.

-i parchi e tutto il microcosmo che rappresentano, oasi di pace in un contesto che, inevitabilmente, non può che essere caotico (Londra è la città più grande d'Europa)

-il wi-fi libero OVUNQUE. Come detto sopra, altra civiltà.

-il fattore F: mi limito a citare un barista italiano beccato casualmente in un locale: "Sono qui da 4 giorni e mi sono innamorato almeno 20 volte! Come devo fare!?" Non vado da molto tempo in Spagna, ma, in Inghilterra, credo di poter affermare, con un minimo margine di errore, di aver visto le ragazze più belle d'Europa: eleganti, sensuali (e quasi mai volgari) e raffinate. Finora il top.

-Soho e Piccadilly Circus: semplicemente la zona più bella della città, con i suoi mille teatri, le stradine piene di negozietti e quell'aria da Swinging London che è ancora possibile respirare. Se siete avidi consumatori di musica, consiglio Berwick Street, sempre a Soho; troverete in rapida successione una serie di music shop fornitissimi ed a prezzi convenientissimi, sia per vinili che per cd (ovviamente, io ho prontamente provveduto a saccheggiarli).

-la metropolitana. Ma questo vale solo se siete anche voi grandi fan delle atmosfere urbane.

-il cibo. Non credete a chi dice che a Londra si mangia male. Entrate in un pub, uno qualsiasi, e ne uscirete sazi e contenti, e perdipiù dopo aver pagato una cifra onesta. Non vi infognate nelle ricerche di ristoranti italiani (che su 10 che ne incontrate, al massimo solo 2 lo sono realmente) e non vi azzardate a provare vietnamiti, indiani, cinesi e quant'altro: ne uscireste con il portafogli più leggero e lo stomaco più pesante.

-la vita notturna. Inutile dire che vengono accontentati tutti i gusti e che le possibilità sono pressochè infinite.

COSA HO ODIATO:

-Harrod's e dintorni. Come detto nel post precedente, rappresentano l'opulenza e lo spreco portati all'eccesso. E' una sorta di paese dei balocchi più volgare e meno divertente, ma che va visto, se non altro per saperne parlare.

-le distanze iperboliche; ma basta armarsi di buona pazienza e buone gambe, per quello.

-Oxford Street, che è la classica zona turistica senza nè arte nè parte, uguale in qualsiasi città, piena dei soliti negozi che trovi ovunque.

-il culto che aleggia intorno a William e Kate (a Buckingham Palace, nella sala più grande, oltre all'abito è esposta la torta nuziale, tenuta in una apposita cella frigorifera...)

-il clima ballerino, per quanto, in 10 giorni, abbia beccato una sola giornata di piena pioggia. Anzi mi è andata bene

-le rotture di palle della Ryanair sull'annosa questione del bagaglio a mano.

-tornare a casa.

STRANEZZE VARIE:

- Tiziano Crudeli (per chi non lo conoscesse, un telecronista tifoso del Milan che farebbe sembrare Carlo Pellegatti un commentatore equilibrato), non si sa come nè perchè, è il principale testimonial di una delle più note agenzie di scommesse inglesi. Se non ci credete, andate su Ladbrokes.com e guardate chi è lo scemo con le cuffie che campeggia sulla pagina principale.

-a Westminster Abbey, ogni 30 minuti, un prete sale sul pulpito e recita una preghiera di 60 secondi, durante la quale, tutta la Chiesa deve osservare un rigoroso silenzio (persino gli impiegati alla biglietteria smettono di darti corda).

-al Tate Modern, troverete l'opera di Umberto Boccioni "Forme uniche della continuità nello spazio", il retro dei nostri 20 centesimi, per chi si fosse mai chiesto cosa fosse.


-ho finalmente collaudato Kentucky Fried Chicken e non ne sono andato pazzo. Considerata la mia passione per il pollo, entra a pieno titolo nella categoria 'stranezze'.

Non mi viene in mente altro. Concerto di Battiato stasera, passo e chiudo.


giovedì 11 agosto 2011

London's Burning pt.1


E si ritorna a Palermo, alla fine.
Il viaggio che sognavo da almeno 8 anni non ha deluso le aspettative (una volta tanto) e Londra balza in vetta alla classifica delle mie città ideali, scalzando Berlino e Parigi, in attesa di visitare Stati Uniti, Australia, Giappone e Islanda, nelle estati a venire.
Prima di dare libero sfogo alle mie impressioni di turista-visitatore (nella parte 2), due parole sulle rivolte degli ultimi giorni (che fortunatamente non ho avuto modo di vivere in prima persona, essendo ripartito subito dopo la prima notte di scontri a Tottenham).
Cominciamo dall'aereo, per darvi un'idea.
E' il 30 luglio e sono seduto sul primo posto che mi ispira simpatia e comodità del volo Ryanair delle 12.20 in partenza da Palermo, e nei 4 posti contigui al mio siede una perfetta, tipica, famiglia inglese. Dopo il decollo e il raggiungimento della quota di traversata, è possibile utilizzare gli apparecchi elettronici (il mio divertissement di volo è American Gods di Neil Gaiman, per inciso) e il più piccolo membro della famiglia di cui sopra alterna in poco più di mezz'ora un Nintendo 3DS, un IPad-2 ed un I-Phone.
E badate bene, non parlo dei gadget tecnologici del padre, del fratello maggiore o della madre, no. Sono tutti suoi, e i restanti membri della famiglia non sono da meno tra Kindle, I-Pod e tablet vari.
Ora, se è vero che i primi scontri sono scoppiati in risposta ad un (pare) omicidio spicciolo di un contestatore da parte delle forze dell'ordine (sto semplificando, eh; lungi da me sparare giudizi random), è anche vero che da lì in poi, ad attirare principalmente l'attenzione di opinione pubblica e media sia stato l'assalto ai negozi e ai grandi magazzini presi d'assedio e dati alle fiamme in piena anarchia.
Non a caso, le immagini più impressionanti mostrano tutte come la caccia al bene di consumo (che non è mai bene primario, ma oggetto ludico o ornamentale) non abbia limiti o freni di alcun tipo: il ragazzo colpito alla testa e letteralmente saccheggiato è difficile da dimenticare.
D'altro canto, io da Harrods ci sono entrato. E ne sono uscito con una forte sensazione di nausea per quanto fastidiosamente opulento, pacchiano e di cattivo gusto l'abbia trovato.
E il limitrofo Harvey Nichols non pensate che sia da meno. (una t-shirt 155 sterline)
Non bisogna essere chissà quanto sgamati per capire che se per le vie del centro non c'è neanche uno zingaro a chiederti gli spiccioli, non significa che a Londra stiano tutti bene e possano permettersi di sganciare quasi 200 sterline per una maglietta.
Ciò non toglie che la si possa desiderare.
Così come l'I-Phone, la borsa Vuitton, le scarpe Gucci, la Ferrari, la Lamborghini e quant'altro.
Il morto del primo giorno, in sostanza, è stato un pretesto per rendere cosciente e furiosamente manifesto un inconscio desiderio di possesso e di lusso, a fronte di una disuguaglianza sociale spaventosa.
Non serve andare a Londra, per capirlo; basta scendere in centro a Palermo e vedere l'ultimo dei posteggiatori, armato di smartphone e occhiali da almeno 100 euro, che si incazza perchè gli lasci 50 centesimi anzichè un euro.
Pubblicità idiote a parte, il lusso sta realmente passando da fattore eccezionale (e opzionale) a diritto, cui tutti vogliono/devono accedere.
A qualsiasi costo.





giovedì 28 luglio 2011

Verso L'Infinito e Londra

A Palermo la pioggia è rara, specie in piena estate e con agosto alle porte, ma a me piace proprio tanto quell'odore di terra umida che si diffonde subito nell'aria.
Direi che è il momento ideale per buttare giù 4 righe per il blog, visto che, oltretutto, tira aria di festeggiamenti.
First of all, non sono perseguitato da incombenze universitarie e posso svegliarmi quando cazzo mi pare senza essere divorato dai sensi di colpa, avendo adempiuto al mio sacro dovere di studente.
In secundis, altro evento più unico che raro, sono andato a mare, rimediando una discreta abbronzatura che ha spazzato via quel pallore cereo che mi accompagna solitamente per il resto dell'anno, con un guadagno non indifferente in termini di figaggine, modestia a parte.
Dulcis in fundo, veniamo a questo blog.
Perchè se il contatore non è impazzito, pare sia stata ampiamente superata quota 1000 visitatori: che sia stato un clic sbagliato o un periodico curiosare in questo sperduto angolo di rete, molte grazie e tornate presto a trovarci, che vi aspettiamo a braccia aperte.



E, sì, anch'io lo prenderei a sprangate sui genitali, ma la foto ci stava e non ho saputo resistere.
Detto questo, prima o poi scriverò qualcosa su un po' di robe che ho visto/sentito/apprezzato/disprezzato, tipo Captain America (bellammerda), la serie di Romanzo Criminale (capolavoro, vedetelo subito), il disco degli Help Stamp Out Loneliness (merita) e tante altre amenità.
Ora mi scoccia, è estate anche per me, finalmente, e quindi vado in vacanza.
Per i 1000 e passa presunti aficionados, il blog non mi segue in ferie e continua imperterrito nella sua missione di nonsochecosa: ci sono un paio di post programmati, in attesa del mio ritorno.

Sabato si parte alla volta di Londra (città che bramo visitare da quando avevo 14-15 anni e mettevo le spille da balia ai jeans, memore di Sid Vicious e Johnny Rotten), con la speranza di imbucarsi a qualche concerto, di visitare quanto più possibile e dare una palpatina a Pippa Middleton mentre fa jogging. Poi si passa da Venezia per un giro co' mamma e papà (ogni tanto ce vò) e infine si torna a casa dolce casa.
Che le vacanze passano in fretta e agosto è già tempo di bilanci...altro che capodanno.
Buona estate con la canzone di cui sotto, capolavoro e ideale sottofondo per una pacifica pioggia di fine luglio.


Joy Division - Atmosphere



lunedì 4 luglio 2011

Pausa Pubblicitaria





Ingredienti:
-il faccione tenero di Robin Williams barbuto
-una saga videoludica che ha fatto epoca
-sottofondo musicale che più gidierre non si può

Ogni volta che la becco, rimango incollato allo schermo.

venerdì 10 giugno 2011

Di Tutto, Mai Più




Sono appena usciti i dati di ascolto di ieri sera ed Annozero chiude superando gli 8 milioni di telespettatori e facendo il 32% di share.
La RAI rinuncia ad una fonte spaventosa di introiti e guadagni pubblicitari, condannando il secondo canale ad un sostanziale oscuramento (perchè, a parte quella porcata di Isola dei Famosi, non so quali altre trasmissioni ci siano) per accontentare finalmente il Signore e Padrone Berlusconi.
Un uomo che, pur disponendo di 3 emittenti televisive (e controllandone di fatto altre 3), addita come principale responsabile delle sue recenti sconfitte politiche un conduttore televisivo e la sua trasmissione a cadenza settimanale.
Un uomo che ha l'impudenza di parlare di "martellamento mediatico", dopo aver rilasciato a reti unificate interviste-comizi a giornalisti compiacenti, in pieno stile sovietico (lui che i comunisti li odia).
Un uomo che già ai tempi del famigerato 'editto bulgaro' aveva condannato l'"uso privatistico del servizio pubblico", salvo poi disporre egli stesso privatamente di quella che è un'azienda dello Stato, rimuovendo i personaggi a lui sgraditi.
Un uomo che..ok, potrei continuare ma mi scoccia, e lascio trarre ai lettori le conclusioni del caso; sparare su Berlusconi, ormai, è come sparare sulla Croce Rossa e la foto qui sopra viene dall'Economist, non dalla redazione di Annozero, Ballarò, Report o Parla Con Me.
Che poi, quello che ieri mi ha fatto gonfiare le vene del collo (oltre ai 4 caffè e alle tonnellate di sale con cui ho condito i miei pasti) è ben altro.
Per spiegarmi meglio, occorre prima soffermarsi un attimo sulla parola 'claque'.

Il termine claque è un francesismo di uso corrente (dal verbo onomatopeico francese claquer, battere schioccando, come per esempio il battimani; analogo all'inglese to clap), che in italiano indica soprattutto un gruppo organizzato di spettatori che applaude o dissente non spontaneamente, ma dietro compenso economico o di altra natura. (Wikipedia)

Che un Ministro della Repubblica (so che fa specie accostare questi termini a un individuo come Brunetta, ma tant'è), si permetta di insultare l'intelligenza e il pensiero degli spettatori, accusando le opinioni contrarie di essere pagate per farlo, è intollerabile, arrogante e paradossale.
Se rimaniamo al significato etimologico del termine, infatti, appare palese che se c'è da parlare di claque, basta guardare al teatro Caprarica e alla manifestazione dei LIBERI SERVI per avere una degna rappresentazione del concetto.
I servi, appunto, sono tali perchè appartengono alla proprietà del Padrone, che ne dispone secondo il proprio piacimento e vantaggio.
Su Castelli, ex Ministro Della Giustizia, che sottintende l'invito a non pagare il canone RAI (consigliando quindi l'EVASIONE FISCALE, una delle principali cause del disastro dell'economia italiana), non penso ci sia molto da dire.
Del resto, Santoro gli ha risposto nel migliore dei modi, così:





E non fatevi fregare: il 12 e 13 andate a votare. E' un dovere, prima ancora che un diritto, ed è l'unico modo per certificare e mettere nero su bianco come gli italiani la pensino veramente sul proprio governo. Sì, è un referendum politico, embè? se Berlusconi dice apertamente di non andare a votare, un motivo dev'esserci, no?

lunedì 23 maggio 2011

Vola, Colomba Franco, Vola!



E così, ieri è calato il sipario sul campionato 2010/2011 con una delle giornate più scialbe che la Serie A ricordi: tutto deciso, a parte il quarto posto (ma con la sicurezza che il Milan avrebbe regalato la partita all'Udinese), per un clima vacanziero a farla da padrone in almeno 8 stadi su 9.
In attesa della finale di Coppa Italia (Forza Palermo, una volta tanto lo posso dire, se non altro da cittadino), il mio Parma chiude con un anonimo pareggio a Cagliari un'annata che, col senno di poi
(e alla luce dei rischi corsi), può essere definita più che discreta , ma che, in base alle aspettative, non può che essere deludente.
Una squadra sulla carta più forte dell'anno precedente fa più o meno gli stessi punti, e quasi tutto frutto del rush finale impresso dall'arrivo di Colomba, consentendo ai gialloblù di tirarsi fuori in tempo dal pantano della lotta per non retrocedere.
La scelta di Leonardi di ricostruire a Parma il binomio udinese con Marino si è rivelata clamorosamente fallimentare; oltre a non aver costruito neanche un abbozzo di idea di gioco, sotto la guida del tecnico marsalese, la squadra è sembrata spesso svogliata, demotivata e fragile psicologicamente.
Finchè Winnie The Pooh-Ghirardi s'è incazzato (perchè
, a parte il Bologna ieri, fare vincere in trasferta un Bari retrocesso con 37 giornate di anticipo non è da tutti) e ha deciso saggiamente di mandare il buon Pasquale lì, a Los Angeles, per i casting della seconda stagione di The Walking Dead, chè serviva qualche comparsa zombie da maciullare selvaggiamente.
E infine giunse Colomba, si diceva; e, sulle prime, oltre a sentire una sempre più forte puzza di retrocessione, notai con disappunto che il mio sopracciglio destro rimase aggrottato per almeno 10 giorni: ma come, mandi a casa un non-morto (ma neanche vivo) e per rivitalizzare la squadra recluti uno che non ha propriamente la fama di motivatore?
Sul serio devo passarmi FIFA 12 a far risalire il Parma in Serie A? No dai..
Felicissimo di essermi sbagliato, quel gran signore di Colomba non fa altro che due cose semplici semplici: tranquillizzare una manata di ragazzi impauriti per l'andazzo della classifica e impostare un paio di regole base per il gioco (il ritorno al 4-4-2 e lo spostamento di Modesto a centrocampo, su tutte).
Complici un Giovinco così continuo da farmi arrivare dignitosamente 5° su 10 al fantacalcio, senza avere un attaccante che sia arrivato in doppia cifra (Hernandez devi morire pazzo), e un Amauri che sembra finalmente essere tornato da 'sta cazzo di Costa Crociera (evidentemente più distruttiva di una serata ad Arcore, visti i tempi di recupero), il Parma vola nelle ultime giornate, togliendosi il lusso di battere Inter, Udinese, Juve, Barcellona e Real Madrid, con buona pace di Pasquale Marino.
Riposi In Pace.



Qui sopra, un sorridente Pasquale Marino alla sua prima comunione (27/05/1923)

sabato 30 aprile 2011

Parentesi Ilare




Certi contatti su Facebook sono un toccasana per un umore troppo spesso schiavo della metereopatia. In un particolarmente grigio sabato primaverile, spunti per piangere con un occhio se ne trovano in abbondanza.

Partendo dalla migliore recensione di World Invasion disponibile sul web:

"Ieri sono andata al cinema con un amica siamo andate a vedere questo filmhttp://www.mymovies.it/film/2011/worldinvasion/ parla di una storia di Marines che combattono per il popolo invaso da alieni di latta che invadono la terra' io adesso mi chiedo come fanno a fare film di guerra di morte quando a pochi chilometri da ogni citta' del mondo c'e' una guerra in corso dove muiono veramente persone innocenti?"


Passando per un amichevole scambio di dediche:

Tipa A:
"sono sola stasera senza di te mi hai lasciata da sola davanti al cielo, vienimi a predere , mi riconosci ho le scarpe piene di passi, la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di teee ♥"

Tipa B: "Addirittura! grazie [Tipa A] :) cmq non ti fare strane idee fino a prova contraria almeno penso sinceramente sono un po' confusa mi piace il cazzo... :)"


Attraversando sinceri sentimenti d'amore:
"e io ho te... è stò da favola"

Permeandosi, al contempo, di nozioni e concetti profondi, da custodire per la vita:
"L'INVIDIA è DAVVERO 1BRUTTA BESTIA.....SPERO DI NN PROVAREI MAI QUALCOSA DEL GENERE......eè LA CATEGORIA DI PERSONE CHE PROPRIO NN TOLLERO....MA IN FONDO LI CAPISCO XKè MI RENDO CONTO CHE CHI INVIDIA E SPARLA DIETRO GLI ALTRI NON HA ARGOMENTI SUFFICIENTI PER PARLARE DI Sè STESSI"


Arrivando, infine, alle agognate vette dell'Illuminazione, lì, dove neanche il Dalai Lama ha mai osato levare lo sguardo; lì, dov'è custodito il Sapere universale e dove ogni pensiero è troppo futile per poter fronteggiare una simile verità:
"LA BIONDA COLPISCE LA MORA RAPISCE...."




domenica 3 aprile 2011

Ricapitolando


Vediamo un po'.
Che vi siete persi in questo mese di connessioni precarie, chiavette e insulti a Vodafone, Tele2, Telecom, Sip e Poste Italiane?
Berlusconi è andato in visita a Lampedusa a promettere casinò, restyling alla Portofino, grandi navi a portare via i tunisini dall'isola e, ad oggi, ("entro 48-60 ore la situazione verrà risolta!") il clima che si respira è molto simile a quello di una guerriglia urbana.
By the way, complimenti a quei lampedusani che hanno ferocemente intimidito chi aveva solo manifestato l'intenzione di contestare il premier.
No, dai, meglio farci vedere disperati e boccaloni al punto da credere alle ennesime minchiate sparate dal barzellettiere, ahime/ahinoi, più famoso d'Europa.
Nel frattempo, in Parlamento, La Russa s'è confuso; pensava di essere su di un caccia a fare il Top Gun della situazione e ha sparato tutto ciò che poteva sparare: stronzate, vaffanculo e persino giornali all'indirizzo del presidente della Camera.
Per l'innato senso di giustizia ed equità che gli è consono, il ministro Alfano non ha voluto essere da meno e ha lanciato il suo tesserino elettorale verso l'opposizione, in senso di spregio. (memorabili le spiegazioni di Cicchitto sulla presunta involontarietà della traiettoria; una laurea in fisica ad honorem no?)
Bossi, non volendo essere da meno in questo clima di sobrietà ed eleganza, dopo ore e ore di meditate e sofferte riflessioni, ha trovato la tanto agognata soluzione al problema immigrati, uscendosene con un "fora i ball" perentorio e risolutivo.
In effetti, nessuno ci aveva pensato.
E' di ieri la notizia che il governo tunisino ha smentito qualsiasi accordo con l'Italia per regolare i flussi migratori verso il nostro Paese. No firma, no party.
Ottimo lavoro, Frattini&Maroni.
Oggi, Berlusconi e il suddetto ministro dell'Interno partono alla volta di Tunisi per mettere in chiaro le cose, sperando che non ci scappi qualche altra barzelletta penosa del nostro premier capellone.
C'è veramente qualcuno che ancora si stupisce della nostra (in)credibilità a livello internazionale?
Chiusa la pagina politica (brrr), il calcio, quest'anno, mi sta dando veramente poche soddisfazioni: la mia carriera di scommettitore rischia, anche per il 2010/2011, di chiudersi senza nemmeno una bolletta vinta; il Parma ieri ha fatto resuscitare il Bari che non vinceva dal 6 gennaio (però Marino è stato esonerato, finalmente) e anche al Fantacalcio, dopo un inizio scoppiettante, mi sto afflosciando, trascinato dal crollo inesorabile del Palermo.
La vita quotidiana regala il solito tran tran, fatto di studio, ospedale e uscite con amici uguali a sè stesse.
Mi manca suonare, da morire.
E dovrei riprendere a correre.
E' iniziata la primavera; letargo is over.


lunedì 7 marzo 2011

Hublot


Come si evince dall'immagine, ultimamente mi annoio un po'.
Ed è proprio in questi momenti che mi lascio andare ad elucubrazioni prolisse, senza nè capo nè coda e dal potentissimo effetto sonnifero.
Stavo notando come tra blog, moleskine, facebook e persino gli avatar di MSN abbia a disposizione una quantità indefinita di mezzi attraverso cui esprimere quello che mi passa per la testa. (e per fortuna non ho Twitter, nè tantomeno mi attira)
Eppure, mi sembra ancora di riuscire a "comunicare me stesso" (concedetemi questo linguaggio da guru da 4 soldi) solo parzialmente.
Ma forse sono solo miei tormenti tardoadolescenziali, o la solita metereopatia in una giornata particolarmente plumbea, qui, a Palermo.
Lasciamo stare, và.
Meglio uscire.
Vi siete risparmiati uno sfogo verosimilmente chilometrico.

lunedì 21 febbraio 2011

Ti Chiamerei Sempre Amore Ma Ho Tele2


Questo mese lo ricorderò come un megaconcentrato di sfiga tra dipartita del cellulare e guasti continui alla linea ADSL, gentilmente offerta da Tele2 dimmerda.
Fatemi sfugà (alla napoletana) contro questa compagnia del cazzo: problemi sulla linea ogni 2-3 settimane, assistenza tecnica scandalosamente incapace, che non sa far altro che indirizzarti alla pagina di configurazione del router (come se da solo non sapessi farlo), come panacea a tutti i mali.
E quando funziona, non è che sia poi tanto meglio: 7 Mega con limitazione per il file sharing (vero che ormai lo fanno tutti), ma anche caricare un video da Youtube a volte può essere un'impresa.
In conclusione, "perchè pagare di più?"
Risposta: perchè il servizio delle altre compagnie (in realtà posso parlare solo di Telecom ma sono in procinto di passare a Vodafone) è 100 volte migliore; ergo i soldi spesi non sono buttati.
Detto questo, io quest'edizione di Sanremo praticamente non l'ho vista.
Giusto il tempo di ascoltare 5 canzoni circa, l'intervento-fiume (ma ce ne fossero) di Benigni, un paio di gag di Luca e Paolo e di constatare il rincoglionimento di Gianni Morandi come conduttore (ma lo perdono, perchè a Gianni voglio bene dal featuring con gli Elii in "Fossi Figo") e l'inutilità della Canalis in qualsiasi veste.
Sono contento per Vecchioni, ma, onestà per onestà, la canzone, a parte il bel testo, non era granchè.
L'unico sollievo è che non abbiano vinto Emma e i Modà o quell'immarcescibile rompipalle di Albano.
Mi piaciucchiava il duo Madonia-Battiato, anche se al di sotto dello standard abituale.
Aaaah, quanto mi mancava condividere le mie stupidate su questo blog.
Ok, ora posso tornare ad oscurarmi, maledette chiavette a connessione limitata.

venerdì 11 febbraio 2011

Communication Breakdown



Tele2 che fa le bizze, il cellulare che dopo 6 anni mi molla definitivamente e oggi una simpatica febbre...chi ha detto che tradizionalmente Febbraio è il mese dell'Acquario?

venerdì 4 febbraio 2011

Sul Concetto Di Amore





All'inseguimento di cose che non esistono...


domenica 23 gennaio 2011

Autodedica



'Quarto di secolo' è proprio inquietante. Sembrano molti, ma molti, più anni dei 25 effettivamente compiuti.
Anyway, miniriflessione a margine.
Sei uno stupido, Frà.
Non so quanto prenderei in giro uno che ha sotto il naso ciò che cerca da tempo (o dice di cercare da tempo) per poi accorgersene con un ritardo pazzesco, e quando forse è troppo tardi per intervenire.
Ha tutto, ti piace, parleresti con lei per ore, ti diverti, è carina e che fai? ti fai infinocchiare da 4 stupidi, inutili e masochisti principi morali che ti legano le mani, rendendoti inetto e incapace.
E ora che si fa?
Niente, ecco che si fa. Il treno è passato, sui binari non si torna indietro e magari tra qualche mese penserai le stesse identiche cose di un'altra persona. Funziona così.
E le persone difficilmente cambiano, persino in 25 anni.
O magari il treno ripassa.
Un giorno.


The National - Apartment Story


martedì 18 gennaio 2011

Il Giorno Del Giudizio (O La Voce Della Coscienza)





Sicuramente è più attendibile del TG4...

martedì 11 gennaio 2011

100's



100 visitatori, sò soddisfazioni!