Visualizzazione post con etichetta elucubrazioni mentali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elucubrazioni mentali. Mostra tutti i post

venerdì 30 dicembre 2011

Yeah...Whatever...





Boh, non so neanche da dove iniziare, nè tantomeno dove andare a parare. La verità è che sono così sommerso da pensieri, rimuginazioni e fantasticherie (per non parlare del mio inconscio che ultimamente produce sogni più allucinanti del solito) che persino scrivere 4 righe in croce su un film appena visto, o su una serie tv meritevole di attenzione o su qualche cazzata ponderata/fatta/ipotizzata mi risulta snervante e sostanzialmente inutile.
Insomma, il blog va in pausa a tempo indeterminato, come si usa dire per le grandi band quando uno del gruppo cerca di andare per la sua strada.
Magari riprendo, magari no.
Però chiudo con un aneddoto.
Oggi, in piena trance da shopping letterario mi aggiravo per la Feltrinelli, non ancora soddisfatto dei cinque libri che mi prefiguravo di comprare, quando l'occhio mi cade su un famigerato classico del '700 (non lo menzionerò ma o lo capirete all'istante o vi cercate su Google da dov'è presa la citazione qui sotto): guardo con discreto scetticismo la copertina,il retro ed il prezzo e, sempre animato da enorme diffidenza, mi decido a sfogliare le prime pagine.
Leggo le 5 righe che trovate di seguito e capisco che probabilmente si tratta dell'acquisto più azzeccato della giornata.
Buon Anno.

"Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero [Tizio, sennò è troppo facile, eh], e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino.
E tu, anima buona, che come lui senti l'interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi."

martedì 6 dicembre 2011

So Here We Are

Tanti, troppi pensieri per la testa che forse è meglio affidarsi a una canzone e concedersi 3 minuti e 42 secondi di pausa. Mi sento un cazzone teenager, diosanto.




lunedì 26 settembre 2011

Addio Sergio






Dopo il post precedente mi sembra superfluo sottolineare nuovamente l'importanza che ha avuto il fumetto nella mia crescita personale, quindi vado al sodo, e ad un inizio settimana nato sotto pessimi auspici.
Come potrete leggere su svariati siti (del settore e non), oggi le nuvole parlanti italiane hanno perso una figura paterna, autorevole e carismatica.
Mi azzardo a dire che se non ci fosse stato Sergio Bonelli (e, ovviamente, il padre, prima di lui), verosimilmente, i sogni di molti giovani italiani dagli anni '60 ad oggi sarebbero stati più poveri e banali.
Per cui,
da un appassionato e fedele lettore bonelliano di vecchia data, col sogno nel cassetto di sceneggiare un albo di Dylan Dog in un ipotetico futuro,
grazie Sergio, di tutto.




domenica 14 agosto 2011

sabato 13 agosto 2011

London's Burning pt.2




E veniamo alle osservazioni meramente turistiche.
Per comodità (e per una buona dose di pigrizia mentale alle soglie del Ferragosto) semplifichiamo così.

COSA HO AMATO:

- i musei, in tutto e per tutto. Dal fatto che quelli fondamentali sono gratis (e National History Museum e British sono tappe obbligatorie, senza se e senza ma) , al fatto che, pur a fronte di un introito economico apparentemente minore, sono tenuti 100 volte meglio dei carissimi musei italiani (citofonare Bondi-Galan, please). Oltretutto il messaggio di promozione culturale che passa è di una potenza non indifferente

-la disponibilità, la calma, l'aplomb, lo stile di un popolo che riesce ad essere fiero delle proprie origini, tradizioni e radici (perchè le parate giornaliere del cambio della guardia vengono seguite dagli stessi inglesi come se fosse la prima volta), senza per questo scadere in uno pseudonazionalismo snob. Probabilmente, sono gli unici ad aver capito che il concetto di razza è obsoleto da almeno 20 anni (per me non ha mai avuto alcun valore, ma vabbè) e che la vera forza di una nazione è la multiculturalità e l'integrazione sociale.

-i parchi e tutto il microcosmo che rappresentano, oasi di pace in un contesto che, inevitabilmente, non può che essere caotico (Londra è la città più grande d'Europa)

-il wi-fi libero OVUNQUE. Come detto sopra, altra civiltà.

-il fattore F: mi limito a citare un barista italiano beccato casualmente in un locale: "Sono qui da 4 giorni e mi sono innamorato almeno 20 volte! Come devo fare!?" Non vado da molto tempo in Spagna, ma, in Inghilterra, credo di poter affermare, con un minimo margine di errore, di aver visto le ragazze più belle d'Europa: eleganti, sensuali (e quasi mai volgari) e raffinate. Finora il top.

-Soho e Piccadilly Circus: semplicemente la zona più bella della città, con i suoi mille teatri, le stradine piene di negozietti e quell'aria da Swinging London che è ancora possibile respirare. Se siete avidi consumatori di musica, consiglio Berwick Street, sempre a Soho; troverete in rapida successione una serie di music shop fornitissimi ed a prezzi convenientissimi, sia per vinili che per cd (ovviamente, io ho prontamente provveduto a saccheggiarli).

-la metropolitana. Ma questo vale solo se siete anche voi grandi fan delle atmosfere urbane.

-il cibo. Non credete a chi dice che a Londra si mangia male. Entrate in un pub, uno qualsiasi, e ne uscirete sazi e contenti, e perdipiù dopo aver pagato una cifra onesta. Non vi infognate nelle ricerche di ristoranti italiani (che su 10 che ne incontrate, al massimo solo 2 lo sono realmente) e non vi azzardate a provare vietnamiti, indiani, cinesi e quant'altro: ne uscireste con il portafogli più leggero e lo stomaco più pesante.

-la vita notturna. Inutile dire che vengono accontentati tutti i gusti e che le possibilità sono pressochè infinite.

COSA HO ODIATO:

-Harrod's e dintorni. Come detto nel post precedente, rappresentano l'opulenza e lo spreco portati all'eccesso. E' una sorta di paese dei balocchi più volgare e meno divertente, ma che va visto, se non altro per saperne parlare.

-le distanze iperboliche; ma basta armarsi di buona pazienza e buone gambe, per quello.

-Oxford Street, che è la classica zona turistica senza nè arte nè parte, uguale in qualsiasi città, piena dei soliti negozi che trovi ovunque.

-il culto che aleggia intorno a William e Kate (a Buckingham Palace, nella sala più grande, oltre all'abito è esposta la torta nuziale, tenuta in una apposita cella frigorifera...)

-il clima ballerino, per quanto, in 10 giorni, abbia beccato una sola giornata di piena pioggia. Anzi mi è andata bene

-le rotture di palle della Ryanair sull'annosa questione del bagaglio a mano.

-tornare a casa.

STRANEZZE VARIE:

- Tiziano Crudeli (per chi non lo conoscesse, un telecronista tifoso del Milan che farebbe sembrare Carlo Pellegatti un commentatore equilibrato), non si sa come nè perchè, è il principale testimonial di una delle più note agenzie di scommesse inglesi. Se non ci credete, andate su Ladbrokes.com e guardate chi è lo scemo con le cuffie che campeggia sulla pagina principale.

-a Westminster Abbey, ogni 30 minuti, un prete sale sul pulpito e recita una preghiera di 60 secondi, durante la quale, tutta la Chiesa deve osservare un rigoroso silenzio (persino gli impiegati alla biglietteria smettono di darti corda).

-al Tate Modern, troverete l'opera di Umberto Boccioni "Forme uniche della continuità nello spazio", il retro dei nostri 20 centesimi, per chi si fosse mai chiesto cosa fosse.


-ho finalmente collaudato Kentucky Fried Chicken e non ne sono andato pazzo. Considerata la mia passione per il pollo, entra a pieno titolo nella categoria 'stranezze'.

Non mi viene in mente altro. Concerto di Battiato stasera, passo e chiudo.


giovedì 11 agosto 2011

London's Burning pt.1


E si ritorna a Palermo, alla fine.
Il viaggio che sognavo da almeno 8 anni non ha deluso le aspettative (una volta tanto) e Londra balza in vetta alla classifica delle mie città ideali, scalzando Berlino e Parigi, in attesa di visitare Stati Uniti, Australia, Giappone e Islanda, nelle estati a venire.
Prima di dare libero sfogo alle mie impressioni di turista-visitatore (nella parte 2), due parole sulle rivolte degli ultimi giorni (che fortunatamente non ho avuto modo di vivere in prima persona, essendo ripartito subito dopo la prima notte di scontri a Tottenham).
Cominciamo dall'aereo, per darvi un'idea.
E' il 30 luglio e sono seduto sul primo posto che mi ispira simpatia e comodità del volo Ryanair delle 12.20 in partenza da Palermo, e nei 4 posti contigui al mio siede una perfetta, tipica, famiglia inglese. Dopo il decollo e il raggiungimento della quota di traversata, è possibile utilizzare gli apparecchi elettronici (il mio divertissement di volo è American Gods di Neil Gaiman, per inciso) e il più piccolo membro della famiglia di cui sopra alterna in poco più di mezz'ora un Nintendo 3DS, un IPad-2 ed un I-Phone.
E badate bene, non parlo dei gadget tecnologici del padre, del fratello maggiore o della madre, no. Sono tutti suoi, e i restanti membri della famiglia non sono da meno tra Kindle, I-Pod e tablet vari.
Ora, se è vero che i primi scontri sono scoppiati in risposta ad un (pare) omicidio spicciolo di un contestatore da parte delle forze dell'ordine (sto semplificando, eh; lungi da me sparare giudizi random), è anche vero che da lì in poi, ad attirare principalmente l'attenzione di opinione pubblica e media sia stato l'assalto ai negozi e ai grandi magazzini presi d'assedio e dati alle fiamme in piena anarchia.
Non a caso, le immagini più impressionanti mostrano tutte come la caccia al bene di consumo (che non è mai bene primario, ma oggetto ludico o ornamentale) non abbia limiti o freni di alcun tipo: il ragazzo colpito alla testa e letteralmente saccheggiato è difficile da dimenticare.
D'altro canto, io da Harrods ci sono entrato. E ne sono uscito con una forte sensazione di nausea per quanto fastidiosamente opulento, pacchiano e di cattivo gusto l'abbia trovato.
E il limitrofo Harvey Nichols non pensate che sia da meno. (una t-shirt 155 sterline)
Non bisogna essere chissà quanto sgamati per capire che se per le vie del centro non c'è neanche uno zingaro a chiederti gli spiccioli, non significa che a Londra stiano tutti bene e possano permettersi di sganciare quasi 200 sterline per una maglietta.
Ciò non toglie che la si possa desiderare.
Così come l'I-Phone, la borsa Vuitton, le scarpe Gucci, la Ferrari, la Lamborghini e quant'altro.
Il morto del primo giorno, in sostanza, è stato un pretesto per rendere cosciente e furiosamente manifesto un inconscio desiderio di possesso e di lusso, a fronte di una disuguaglianza sociale spaventosa.
Non serve andare a Londra, per capirlo; basta scendere in centro a Palermo e vedere l'ultimo dei posteggiatori, armato di smartphone e occhiali da almeno 100 euro, che si incazza perchè gli lasci 50 centesimi anzichè un euro.
Pubblicità idiote a parte, il lusso sta realmente passando da fattore eccezionale (e opzionale) a diritto, cui tutti vogliono/devono accedere.
A qualsiasi costo.





giovedì 28 luglio 2011

Verso L'Infinito e Londra

A Palermo la pioggia è rara, specie in piena estate e con agosto alle porte, ma a me piace proprio tanto quell'odore di terra umida che si diffonde subito nell'aria.
Direi che è il momento ideale per buttare giù 4 righe per il blog, visto che, oltretutto, tira aria di festeggiamenti.
First of all, non sono perseguitato da incombenze universitarie e posso svegliarmi quando cazzo mi pare senza essere divorato dai sensi di colpa, avendo adempiuto al mio sacro dovere di studente.
In secundis, altro evento più unico che raro, sono andato a mare, rimediando una discreta abbronzatura che ha spazzato via quel pallore cereo che mi accompagna solitamente per il resto dell'anno, con un guadagno non indifferente in termini di figaggine, modestia a parte.
Dulcis in fundo, veniamo a questo blog.
Perchè se il contatore non è impazzito, pare sia stata ampiamente superata quota 1000 visitatori: che sia stato un clic sbagliato o un periodico curiosare in questo sperduto angolo di rete, molte grazie e tornate presto a trovarci, che vi aspettiamo a braccia aperte.



E, sì, anch'io lo prenderei a sprangate sui genitali, ma la foto ci stava e non ho saputo resistere.
Detto questo, prima o poi scriverò qualcosa su un po' di robe che ho visto/sentito/apprezzato/disprezzato, tipo Captain America (bellammerda), la serie di Romanzo Criminale (capolavoro, vedetelo subito), il disco degli Help Stamp Out Loneliness (merita) e tante altre amenità.
Ora mi scoccia, è estate anche per me, finalmente, e quindi vado in vacanza.
Per i 1000 e passa presunti aficionados, il blog non mi segue in ferie e continua imperterrito nella sua missione di nonsochecosa: ci sono un paio di post programmati, in attesa del mio ritorno.

Sabato si parte alla volta di Londra (città che bramo visitare da quando avevo 14-15 anni e mettevo le spille da balia ai jeans, memore di Sid Vicious e Johnny Rotten), con la speranza di imbucarsi a qualche concerto, di visitare quanto più possibile e dare una palpatina a Pippa Middleton mentre fa jogging. Poi si passa da Venezia per un giro co' mamma e papà (ogni tanto ce vò) e infine si torna a casa dolce casa.
Che le vacanze passano in fretta e agosto è già tempo di bilanci...altro che capodanno.
Buona estate con la canzone di cui sotto, capolavoro e ideale sottofondo per una pacifica pioggia di fine luglio.


Joy Division - Atmosphere



lunedì 4 luglio 2011

Pausa Pubblicitaria





Ingredienti:
-il faccione tenero di Robin Williams barbuto
-una saga videoludica che ha fatto epoca
-sottofondo musicale che più gidierre non si può

Ogni volta che la becco, rimango incollato allo schermo.

sabato 30 aprile 2011

Parentesi Ilare




Certi contatti su Facebook sono un toccasana per un umore troppo spesso schiavo della metereopatia. In un particolarmente grigio sabato primaverile, spunti per piangere con un occhio se ne trovano in abbondanza.

Partendo dalla migliore recensione di World Invasion disponibile sul web:

"Ieri sono andata al cinema con un amica siamo andate a vedere questo filmhttp://www.mymovies.it/film/2011/worldinvasion/ parla di una storia di Marines che combattono per il popolo invaso da alieni di latta che invadono la terra' io adesso mi chiedo come fanno a fare film di guerra di morte quando a pochi chilometri da ogni citta' del mondo c'e' una guerra in corso dove muiono veramente persone innocenti?"


Passando per un amichevole scambio di dediche:

Tipa A:
"sono sola stasera senza di te mi hai lasciata da sola davanti al cielo, vienimi a predere , mi riconosci ho le scarpe piene di passi, la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di teee ♥"

Tipa B: "Addirittura! grazie [Tipa A] :) cmq non ti fare strane idee fino a prova contraria almeno penso sinceramente sono un po' confusa mi piace il cazzo... :)"


Attraversando sinceri sentimenti d'amore:
"e io ho te... è stò da favola"

Permeandosi, al contempo, di nozioni e concetti profondi, da custodire per la vita:
"L'INVIDIA è DAVVERO 1BRUTTA BESTIA.....SPERO DI NN PROVAREI MAI QUALCOSA DEL GENERE......eè LA CATEGORIA DI PERSONE CHE PROPRIO NN TOLLERO....MA IN FONDO LI CAPISCO XKè MI RENDO CONTO CHE CHI INVIDIA E SPARLA DIETRO GLI ALTRI NON HA ARGOMENTI SUFFICIENTI PER PARLARE DI Sè STESSI"


Arrivando, infine, alle agognate vette dell'Illuminazione, lì, dove neanche il Dalai Lama ha mai osato levare lo sguardo; lì, dov'è custodito il Sapere universale e dove ogni pensiero è troppo futile per poter fronteggiare una simile verità:
"LA BIONDA COLPISCE LA MORA RAPISCE...."




domenica 3 aprile 2011

Ricapitolando


Vediamo un po'.
Che vi siete persi in questo mese di connessioni precarie, chiavette e insulti a Vodafone, Tele2, Telecom, Sip e Poste Italiane?
Berlusconi è andato in visita a Lampedusa a promettere casinò, restyling alla Portofino, grandi navi a portare via i tunisini dall'isola e, ad oggi, ("entro 48-60 ore la situazione verrà risolta!") il clima che si respira è molto simile a quello di una guerriglia urbana.
By the way, complimenti a quei lampedusani che hanno ferocemente intimidito chi aveva solo manifestato l'intenzione di contestare il premier.
No, dai, meglio farci vedere disperati e boccaloni al punto da credere alle ennesime minchiate sparate dal barzellettiere, ahime/ahinoi, più famoso d'Europa.
Nel frattempo, in Parlamento, La Russa s'è confuso; pensava di essere su di un caccia a fare il Top Gun della situazione e ha sparato tutto ciò che poteva sparare: stronzate, vaffanculo e persino giornali all'indirizzo del presidente della Camera.
Per l'innato senso di giustizia ed equità che gli è consono, il ministro Alfano non ha voluto essere da meno e ha lanciato il suo tesserino elettorale verso l'opposizione, in senso di spregio. (memorabili le spiegazioni di Cicchitto sulla presunta involontarietà della traiettoria; una laurea in fisica ad honorem no?)
Bossi, non volendo essere da meno in questo clima di sobrietà ed eleganza, dopo ore e ore di meditate e sofferte riflessioni, ha trovato la tanto agognata soluzione al problema immigrati, uscendosene con un "fora i ball" perentorio e risolutivo.
In effetti, nessuno ci aveva pensato.
E' di ieri la notizia che il governo tunisino ha smentito qualsiasi accordo con l'Italia per regolare i flussi migratori verso il nostro Paese. No firma, no party.
Ottimo lavoro, Frattini&Maroni.
Oggi, Berlusconi e il suddetto ministro dell'Interno partono alla volta di Tunisi per mettere in chiaro le cose, sperando che non ci scappi qualche altra barzelletta penosa del nostro premier capellone.
C'è veramente qualcuno che ancora si stupisce della nostra (in)credibilità a livello internazionale?
Chiusa la pagina politica (brrr), il calcio, quest'anno, mi sta dando veramente poche soddisfazioni: la mia carriera di scommettitore rischia, anche per il 2010/2011, di chiudersi senza nemmeno una bolletta vinta; il Parma ieri ha fatto resuscitare il Bari che non vinceva dal 6 gennaio (però Marino è stato esonerato, finalmente) e anche al Fantacalcio, dopo un inizio scoppiettante, mi sto afflosciando, trascinato dal crollo inesorabile del Palermo.
La vita quotidiana regala il solito tran tran, fatto di studio, ospedale e uscite con amici uguali a sè stesse.
Mi manca suonare, da morire.
E dovrei riprendere a correre.
E' iniziata la primavera; letargo is over.


lunedì 7 marzo 2011

Hublot


Come si evince dall'immagine, ultimamente mi annoio un po'.
Ed è proprio in questi momenti che mi lascio andare ad elucubrazioni prolisse, senza nè capo nè coda e dal potentissimo effetto sonnifero.
Stavo notando come tra blog, moleskine, facebook e persino gli avatar di MSN abbia a disposizione una quantità indefinita di mezzi attraverso cui esprimere quello che mi passa per la testa. (e per fortuna non ho Twitter, nè tantomeno mi attira)
Eppure, mi sembra ancora di riuscire a "comunicare me stesso" (concedetemi questo linguaggio da guru da 4 soldi) solo parzialmente.
Ma forse sono solo miei tormenti tardoadolescenziali, o la solita metereopatia in una giornata particolarmente plumbea, qui, a Palermo.
Lasciamo stare, và.
Meglio uscire.
Vi siete risparmiati uno sfogo verosimilmente chilometrico.

lunedì 21 febbraio 2011

Ti Chiamerei Sempre Amore Ma Ho Tele2


Questo mese lo ricorderò come un megaconcentrato di sfiga tra dipartita del cellulare e guasti continui alla linea ADSL, gentilmente offerta da Tele2 dimmerda.
Fatemi sfugà (alla napoletana) contro questa compagnia del cazzo: problemi sulla linea ogni 2-3 settimane, assistenza tecnica scandalosamente incapace, che non sa far altro che indirizzarti alla pagina di configurazione del router (come se da solo non sapessi farlo), come panacea a tutti i mali.
E quando funziona, non è che sia poi tanto meglio: 7 Mega con limitazione per il file sharing (vero che ormai lo fanno tutti), ma anche caricare un video da Youtube a volte può essere un'impresa.
In conclusione, "perchè pagare di più?"
Risposta: perchè il servizio delle altre compagnie (in realtà posso parlare solo di Telecom ma sono in procinto di passare a Vodafone) è 100 volte migliore; ergo i soldi spesi non sono buttati.
Detto questo, io quest'edizione di Sanremo praticamente non l'ho vista.
Giusto il tempo di ascoltare 5 canzoni circa, l'intervento-fiume (ma ce ne fossero) di Benigni, un paio di gag di Luca e Paolo e di constatare il rincoglionimento di Gianni Morandi come conduttore (ma lo perdono, perchè a Gianni voglio bene dal featuring con gli Elii in "Fossi Figo") e l'inutilità della Canalis in qualsiasi veste.
Sono contento per Vecchioni, ma, onestà per onestà, la canzone, a parte il bel testo, non era granchè.
L'unico sollievo è che non abbiano vinto Emma e i Modà o quell'immarcescibile rompipalle di Albano.
Mi piaciucchiava il duo Madonia-Battiato, anche se al di sotto dello standard abituale.
Aaaah, quanto mi mancava condividere le mie stupidate su questo blog.
Ok, ora posso tornare ad oscurarmi, maledette chiavette a connessione limitata.

venerdì 11 febbraio 2011

Communication Breakdown



Tele2 che fa le bizze, il cellulare che dopo 6 anni mi molla definitivamente e oggi una simpatica febbre...chi ha detto che tradizionalmente Febbraio è il mese dell'Acquario?

venerdì 4 febbraio 2011

Sul Concetto Di Amore





All'inseguimento di cose che non esistono...


domenica 23 gennaio 2011

Autodedica



'Quarto di secolo' è proprio inquietante. Sembrano molti, ma molti, più anni dei 25 effettivamente compiuti.
Anyway, miniriflessione a margine.
Sei uno stupido, Frà.
Non so quanto prenderei in giro uno che ha sotto il naso ciò che cerca da tempo (o dice di cercare da tempo) per poi accorgersene con un ritardo pazzesco, e quando forse è troppo tardi per intervenire.
Ha tutto, ti piace, parleresti con lei per ore, ti diverti, è carina e che fai? ti fai infinocchiare da 4 stupidi, inutili e masochisti principi morali che ti legano le mani, rendendoti inetto e incapace.
E ora che si fa?
Niente, ecco che si fa. Il treno è passato, sui binari non si torna indietro e magari tra qualche mese penserai le stesse identiche cose di un'altra persona. Funziona così.
E le persone difficilmente cambiano, persino in 25 anni.
O magari il treno ripassa.
Un giorno.


The National - Apartment Story


giovedì 6 gennaio 2011

Inversione a U



In un momento di bassissima autostima, autodisprezzo e presa per il culo, ho cercato su GOOOGLE immagini alla parola 'fesso', pronto a postare il primo risultato su questo blog, e mi è uscito il seguente file jpeg:







A volte internet serve, dai.




mercoledì 29 dicembre 2010

(I Would) Like A Hurricane



Bella giornata di merda che è oggi. Cielo grigio anonimo, freddo pungente ma non da assideramento, raffreddore e mal di testa fedeli compagni di un risveglio troppo precoce, troppo violento.
E così sono qua, davanti a questa pagina ad ingannare un'altra ora di questo 2010. Scampoli di 2010.
Si prospetta, come da tradizione, un altro capodanno all'insegna della noia (e chi si annoia a capodanno...), in barba al conformismo del divertirsi per forza, del sorridere a denti stretti, o con rabbia, per mandare affanculo un altro anno di merda, o semplicemente insignificante.
Cosa mi resta di questo 2010? Poco, molto poco.
Qualche risata, qualche amicizia, pochi legami veri, niente che faccia palpitare il cuore e mi sottragga da questa stasi.
Sono quei momenti in cui il narcisismo dell'anticonformista (o del presunto tale, o dello sfigato, fate voi) lascia il posto all'invidia per l'uomo medio: quello che tra 72 ore circa berrà champagne, mangerà cotechino e lenticchie, ballerà alla facciaccia nostra (o vostra, rifate voi) ricordandoci che, forse forse, alla fine della fiera, il vero furbo è lui, che si diverte, e anche se ha avuto un anno un po' così, il 31 vuole fare baldoria, perchè lui è più forte.
Io nel frattempo lo fisso, immobile, come sono stato per quasi tutti questi 12 mesi, sperando in quella folata di vento così brusca da farmi vacillare, ma niente: giusto un paio di millimetrici spostamenti dei piedi per riprendere l'equilibrio.
Tempo di propositi, ma non ne faccio, tanto non li rispetto. Prendetela come una forma di scaramanzia.
Speranze? Quelle sì, ne ho. Ma non mi va di entrare nel dettaglio; preferisco racchiuderle sotto la voce 'pace interiore', che comprende tutto e niente, e per questo è la più esaustiva possibile.
Faccio una doccia, và.
Ai lettori (e visitatori anche solo per un clic sbagliato), auguro un buon 2011, e che sia davvero un buon anno. Viceversa, ci si rivede qui tra 12 mesi, e vada a farsi fottere quel coglione che balla come un disperato l'ultima hit di Lady Gaga e ha una lenticchia nei capelli.
L'hipster è tornato.


The National - Bloodbuzz Ohio




See you, Space Cowboys....

mercoledì 15 dicembre 2010

Scilipoti Christmas Sale






Si può abolire dall'uso corrente la parola "onorevole" riferita a questa massa di cialtroni, please?

giovedì 9 dicembre 2010

Prospettiva Nevskij



Mettere a fuoco il punto. Quello è il punto.
Oggi mentre guidavo e ascoltavo musica alla radio, si è infiltrato un pensiero nella mia mente, allargandosi a macchia d'olio tra sinapsi e neuroni.
Mi piacerebbe essere una di quelle persone che alla vista di un panorama si lasciano abbagliare da quello che c'è e che si impone alla loro vista, anzichè acuire lo sguardo in cerca di imperfezioni e buchi neri, contenenti chissà quale galassia.
In fondo, è tutta una questione di prospettiva.