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martedì 25 maggio 2010

Lost 6x17-18: "The End"




Ricordo ancora quando, quasi 4 anni fa, una mia amica mi passò la prima e la seconda stagione dicendomi "Ti piacerà un sacco, vedrai!"

Nonostante il mio solito atteggiamento di iniziale scetticismo, provai.
In 10 giorni ero già "al passo" con i miei amici, totalmente rapito.
Fa molto Jack, come percorso, ora che ci penso (e forse è uno dei motivi per cui adoro da sempre questo personaggio, ancora di più dopo ieri).

Da lì, iniziò il mio sdoganamento al genere telefilm, fino alla frenesia (ora passione) di vederli in lingua originale per commentare con gli altri.
Tutto questo per dire come forse Lost abbia un grosso valore affettivo, a prescindere (e credo che in molti sottoscriverebbero quest'affermazione), un po' come il primo amore che è difficile da dimenticare, e al quale tendi a perdonare anche qualche battuta a vuoto.
E in fondo, nemmeno un litigio furioso è sufficiente a cancellare quanto di buono c'è stato prima.
Sono sempre stato d'accordo con chi afferma che nel viaggo non è importante la destinazione ma il percorso.
In linea di massima, penso che, se sei in compagnia di persone a cui tieni così tanto da volerle portare sempre con te, anche oltre la morte, Parigi e la minuscola
frazione di 20 abitanti netti in provincia di Matera valgono uguale.
Cos'è stato Lost per sei lunghi anni?
Un sommarsi di domande su domande, o un viaggio con personaggi così forti da diventare, ai nostri occhi, persone?
Certo, non vi negherò di essermi appassionato anch'io ai tanti misteri propinatici per 120 episodi (Walt, Aaron, la Dharma, Eloise, giusto per citarne alcuni), ma, sinceramente, la puntata su cui avevo riposto maggiori speranze di delucidazioni è stato Across The Sea, che per me è il punto più basso mai toccato da questa serie.
Lì ho capito che, forse, era meglio non averne di risposte, perchè al 90% mi avrebbero deluso.
E forse lo stesso pensiero hanno avuto gli autori; per quanto sapiente ed emozionante, la scelta di focalizzare la fine sui personaggi e sul loro percorso, obiettivamente, può sembrare una paraculata epica, e un ottimo espediente per fuggire dalla morsa delle tanto attese risposte invocate dai fan.
Ma vedendo The End, e vedendo ricordare i momenti più significativi di ognuno dei naufraghi, anche io ho ricordato perchè amo questa serie, e mi sono dimenticato di voler sapere il nome di Mib, perchè Walt fosse così speciale, cosa è l'Isola.
La centralità dei personaggi è stata abbondantemente premiata con una celebrazione più che degna. Il cuore ha vinto sulla ragione. Persino il conflitto tra fede e scienza è passato in secondo piano, anche se penso che gli autori parteggino per la prima.
Credo che Lost sia stato un grande affresco sulla vita, intesa come redenzione, ricerca di sè, della felicità, paura di rimanere soli o di affrontare il proprio passato. Vita con la V maiuscola, insomma. Il resto, scusate la metafora, è fumo negli occhi: dall'elettromagnetismo alla caverna di luce, passando per Jacob e Mib.
Sull'episodio finale dirò solo 2 cose:

- Michael Giacchino è la dimostrazione di quanto può essere determinante la musica nel dare forza alle immagini.

- La scena di Jack nel campo di bambù dove tutto è iniziato, con Vincent seduto accanto a lui, è forse l'immagine più bella in assoluto di Lost.

See you in another life, brother!


Voto 10

venerdì 21 maggio 2010

Lost 6x16: "What They Died For"





Ormai ci siamo.
Domenica, delusi o contenti, dopo sei anni di ipotesi e congetture, amori viscerali per alcuni personaggi e odi smisurati per altri, finirà tutto.
Quello che conta, adesso, è chiudere in maniera degna. Giusto per non buttare a mare una delle saghe più importanti della televisione degli anni '00.
Dopo il (per me) pessimo "Across The Sea", era impossibile fare peggio. Tanto era poco Lost quella puntata quanto lo è molto questa, racchiudendo in sè tutti gli elementi che normalmente mi aspetto di vedere in questa serie: il Ben machiavellico di sempre, Desmond "guida" nel flash-sideway e Jack controparte isolana, e infine risposte che ritengo soddisfacenti da quello che, fino al 6x15 disgraziato, ritenevo il grande burattinaio, Jacob.
Se nella realtà alternativa (?), Hume prosegue il suo lavoro di "risveglio" dei vari reduci, facendoli convergere tutti verso un concerto, verosimile occasione di reunion dell'intero gruppo, sull'Isola la situazione prende una piega ben precisa quando Jacob decide finalmente di mostrarsi anche agli altri sopravvissuti per illustrare loro i motivi della scelta (ricordate il "Why you?" del finale della quinta stagione?).
E' l'infelicità di ognuno dei naufraghi a renderli potenziali candidati; e l'Isola offre loro la possibilità di avere uno scopo. L'unica cosa che viene chiesta al candidato è la scelta.
Una scelta di fede, intesa come fiducia, reale convinzione di ciò che si desidera, un atto di autoinvestimento di sè. E chi meglio di Jack, in nome della sua evoluzione, più volte da me citata, può adempiere a questo ruolo?
Inutile dire che, ovviamente, apprezzo tale decisione, anche se qualcuno potrebbe obiettare sull'ovvietà di questa; ma bisogna distinguere ciò che è prevedibile da ciò che è naturale conseguenza. Uno Hugo, o un Sawyer, nuovi Jacob sarebbero stati solo un colpo di scena fine a sè stesso (e neanche tanto logico).
Per cui, pollice alto per questa soluzione narrativa.
Toccherà quindi al medico difendere la luce dell'isola da Mib.
Mib che, dopo aver seccato Richard (ennesima morte sbrigativa di un personaggio su cui, prima si crea un hype abnorme, e poi si scopre che vale come un jolly a scopa), ingaggia Ben promettendogli il governo sull'Isola una volta che lo avrà aiutato ad andarsene.
Come aiutarlo? Ovviamente, uccidendo quelli che per Flocke sono intoccabili, per definizione.
Linus accetta, e si toglie lo sfizio di eliminare Charles Widmore (stesso discorso di Alpert) per vendicare la figlia, morta nella quarta stagione, per mano dei suoi mercenari. A Zoe, l'insopportabile (ed inutile) assistente di Mr.Widmore, pensa direttamente Mib, sgozzandola come un vitello.
Nel mezzo, il flashsideway mostra momenti (molto riusciti) di tenerezza tra Benjamin, Alex e la rediviva Rousseau e la decisione di John Locke (versione uomo di fede "risvegliato") di operarsi, affidandosi a Jack che, pur accettando, lo mette in guardia sul non confondere "coincidence with faith".
Preso per i capelli anche il mistero relativo alla capacità di Linus di evocare il mostro (vista anch'essa nella quarta stagione); quesito risolto con la frase "
It’s where I was told I could summon the monster. That’s before I realize that it was the one summoning me" che, per quanto rattoppata, è meglio di una voragine di sceneggiatura.
Verso dove si va?
Verosimilmente, Ben non è tornato di nuovo al lato oscuro, ma progetta un altro doppio gioco ai danni di Flocke (anche perchè sul finire, questo afferma di voler distruggere l'isola con l'"aiuto" di Desmond, infischiandosene della promessa fatta a Linus).
Microparentesi: mi mancava il talento di Michael Emerson, capace di costruire un grande grande personaggio da subito (ancora ricordo l'enorme ambiguità di Henry Gale). Poi, in duo con Terry O' Quinn, diventa veramente difficile scegliere il più bravo.
Sia la coppia Ben-Mib che i Losties sono alla ricerca di Desmond, ultima spiaggia in entrambe le realtà. Chi lo trova prima vince?
L'immagine dell'isola affondata a inizio stagione mi fa pensare a una vittoria di Mib e ad un possibile "scontro finale" nel flash-sideway, magari sul tavolo operatorio dove Jack avrebbe la possibilità di "fixare" ciò che non è riuscito a fare sull'isola.
Ma siamo alla fine, e un plot twist che scompagina ogni possibile previsione è dietro l'angolo.
Domenica per gli americani, e lunedì per noi fanatici, The End.


Voto 7.5

venerdì 14 maggio 2010

Lost 6x15: "Across The Sea"





Mah.
Come temevo, la puntata incentrata su Jacob e Mib (rassegniamoci al fatto che conosceremo il suo nome solo alla fine) è un "Ab aeterno 2-la vendetta", presentando gli stessi difetti che, salvo le eccezioni citate nel post sul precedente episodio, riscontro in tutta la sesta (e ultima...) stagione: eccessiva prolissità in misteri che, di fatto, non sono più tali, e preoccupante temporeggiamento su tematiche fondamentali (uscirsene a 2 episodi dalla fine con "le domande che fai porteranno ad altre domande" o "non è il momento giusto per dirtelo", francamente, è fastidioso).
Così scopriamo che Jacob e Mib sono 2 esseri umani come noi, figli di una donna naufragata sull'Isola (da dove? quando?) e accolta da una misteriosa nativa che, subito dopo il parto, la uccide, prendendosi in carico i due pupi.
Mentre il biondo cresce mammone e obbediente, il moro è più intraprendente e curioso.
La "madre" mostra ai 2 bambini quello che lei definisce "il cuore dell'Isola", una caverna da cui fuoriesce una luce che dà "vita morte e tutto il resto" e che gli scienziati della Dharma identificherebbero nella più grande sacca di elettromagnetismo dell'Isola.
Il compito che lascerà ad uno dei 2 sarà quello di proteggere la caverna e impedirne l'accesso agli uomini. Quando tutto fa pensare che il predestinato sia il fratello dai capelli scuri, la "visita" della vera madre altera ogni piano, rivelando al futuro Mib la verità sulla donna che l'ha cresciuto e, soprattutto, che c'è un intero mondo da conoscere, across the sea.
Così il piccolo Flocke, abbandona la matrigna e socializza con gli altri abitanti dell'Isola, collaborando con loro su come andarsene e soddisfare la curiosità su ciò che si trova oltremare: è a lui, infatti, che si deve la creazione della famigerata ruota che Ben gira nel finale della quarta stagione.
Ruota che però non potrà mai girare per l'intervento (verosimile) della madre, che (nonsisacome) uccide gli altri nativi dell'isola e distrugge tutto ciò a cui l'ex figlio preferito aveva lavorato fino ad allora.
Frustrato, e giustamente incazzato, uccide la donna, scatenando l'ira di Jacob che, nel frattempo, è venuto a conoscenza della verità sull'assassinio della madre biologica ed ha ereditato dalla matrigna il ruolo di guardiano della caverna (semplicemente bevendo del vino?? WTF!).
Turbato, il fratello bianco getta quello nero nella caverna di luce. A questo punto, fuoriescono 2 cose: il fumo nero, e il cadavere di Mib, che riposto insieme a quello della "madre" forma gli Adamo ed Eva, trovati nella prima stagione (con tanto di recupero delle immagini dell'episodio di 6 anni fa).
Su internet, pare che questa sia la puntata che più ha diviso i fan di LOST; chi parla di capolavoro ed è soddisfatto delle spiegazioni date, e chi sente puzza di presa in giro e teme il peggio dopo aver passato mesi e mesi a elaborare ipotesi plausibili.
Io faccio parte di questa seconda categoria, pur non dando particolare peso all'incoerenza dell'identità dei 2 scheletri (nell'episodio della prima stagione, Jack li fa risalire a non più di 50 anni, non 2000 come "Across the sea" lascia supporre).

Cosa mi aspettavo da questa terzultima puntata? Ve lo dico subito:
-chi ha costruito la statua (e il tempio, a chiare impronte egizie?)
-il nome del fratello di Jacob
-qualche cenno sulla vera natura dell'Isola
-perchè è così importante impedire a Mib di lasciarla? (domanda rafforzata, anche alla luce di quanto visto ora)

Cosa non mi è piaciuto? Altrettanto rapido:
-nessun cenno sugli altri nativi dell'Isola (dico, li fai vedere?, motiva da dove saltano fuori)
-estensione del mistero sul nome anche alla matrigna...
-forzatissima spiegazione della ruota
-idem per il fumo nero (non è chiaro se la "madre" fosse lei stessa 'sto benedetto fumo)
-la scena della caverna, che ha fatto molto Fantaghirò.

In definitiva, puntata flop che poteva essere sfruttata molto meglio e che, secondo me, poteva essere collocata molto prima. Speriamo in un finale che risollevi la situazione, davvero, perchè sento puzza di delusione colossale.


Voto 5--

giovedì 6 maggio 2010

Lost 6x14: "The Candidate"



E dopo la settimana di pausa, la strage.
Episodio denso di eventi e di emozioni, tra Flocke che si svela come villain a tutti gli effetti (per chi ancora avesse qualche dubbio) e 4 personaggi che muoiono di morte diversa: Lapidus che si contenderà con Ilana il premio per la dipartita più stupida, Sayid che (troppo improvvisamente, secondo me) si ravvede e si concede una fine eroica e Jin e Sun che, riunitisi nella puntata precedente, non hanno neanche il tempo di una sveltina annegando tristemente mano nella mano (a questo punto, dico, potevano ucciderli con la famigerata scena "mancata" della recinzione elettrica O_O).
Però devo essere sincero.
Io questa stagione non la sto capendo. O forse non mi voglio rassegnare al fatto che sia la peggiore di Lost.
Troppe soluzioni affrettate, spiegazioni approfondite per misteri che da tempo non sono più tali, personaggi inutili che vagano per l'Isola senza un apparente valido motivo (Kate? Miles? il fu Lapidus? la fu Ilana? o Claire, tenuta nascosta per una stagione e relegata in 2 episodi a psicopatica cui fare da balia?), incongruenze sparse (tipo il fumo nero sotto il controllo di Ben nella quarta stagione e molte altre che ora non mi sovvengono).
E le speranze di un colpo di coda finale vanno sempre più riducendosi, considerato che quasi certamente il prossimo "Across The Sea" sarà una specie di "Ab Aeterno" dedicato a Jacob e Mib che non so fino a che punto possa essere rivelatore. Poi leggo che il season finale durerà 2 ore e mezzo e mi chiedo se il tempo avuto in questa sesta stagione sia stato sfruttato adeguatamente, vedendo l'alternarsi di episodi dove succedeva poco e nulla (molti) ad episodi dove succedevano troppe cose e in maniera evidentemente forzata.
Qualche momento del vecchio caro Lost si è visto solo nella season premiere, nell'episodio Ben-centrico, in quello Desmond-centrico e, volendo essere buono, anche in questo: fin dall'inizio, per me, il fulcro della serie è il rapporto Jack-Locke/destino-libero arbitrio e il confronto finale nel flash-sideway di quest'episodio è molto bello, così come il pianto sulla spiaggia dei superstiti (che ho trovato più straziante della morte dei Kwon in sè).
A proposito di Jack, come ho già scritto nei post precedenti, la palma di "personaggio preferito" è sempre più sua. E' diventato ciò che era Locke quando lui era uomo di scienza, e rappresenta l'evoluzione più eclatante tra tutti i naufraghi dell'Isola. Anche nel flash-sideway è bella e straniante l'inversione dei ruoli tra i 2 con "I wish you believed me" detto dal chirurgo, questa volta.
Insomma, Cuse e Lindelof, non fate cazzate alla fine e fate concludere degnamente una delle serie più belle e importanti degli ultimi anni, su!


Voto 7-

mercoledì 21 aprile 2010

Lost 6x13: "The Last Recruit"


Sfruttando l'attuale buona lena che ho per l'aggiornamento del blog in questo periodo, vi parlo del nuovo episodio di Lost, fresco fresco di download, incorporamento sottotitoli e visione.
Sto ancora cercando di capire se mi è piaciuto o se mi aspettavo qualcosa di più; per ora prevale la sensazione di essere stato preso per i fondelli con la reunion del gruppone che si è vista alla fine del precedente, aspettandomi scontri (anche solo verbali) tra i nuovi arrivi e i seguaci di Flocke e trovando invece un'atmosfera quasi da rinfresco matrimoniale con il solo Jack incredulo e stordito per l'aver toccato con mano la mitica leggenda della tombola: il morto che parla (lo so, detta così, ha meno appeal di Mib, Flocke, DarkLocke etc etc ma io voglio sapere chi cazz'è!?).
Niente "dove credi di andare?" o "voi venite con me,EBBASTA"; solo un dialogo tra i due capoccioni (Hugo ha avuto il suo momento di gloria, grazie, saluti e baci) dove ci viene svelato che le visioni di Christian erano in realtà altre manifestazioni del fumo nero: altro segreto di Pulcinella, a mio avviso, e con qualche falla pure, visto che lo si vede anche fuori dall'Isola, ma tant'è..
Apro una microparentesi: Jack è il mio personaggio preferito. Senza cazzi. Poi vengono Desmond e Locke. Mi rendo conto di essere molto impopolare ma è una preferenza che nasce da pensieri del tipo "probabilmente avrei fatto come lui" e dall'immedesimazione per i suoi scazzi genitoriali (non ho genitori alcolizzati, però O_O), e a chi taccia questo personaggio di aver fatto solo cazzate in 5 stagioni e 115 episodi, dico di aspettare e vedere come va a finire.
Detto questo, siamo di nuovo in fase di preparazione di uno scontro, che verosimilmente si vedrà nel prossimo "The Candidate", quello tra Flocke e Widmore.
Il primo è molto arrabbiato con il secondo, reo di avergli lanciato addosso delle bombe (non chiedetemi come), e decide di portare tutto il gruppone sull'isola Hydra. Sawyer, anzichè eseguire gli ordini da bravo soldatino, raccoglie i suoi vecchi compagni su una barca, deciso a trattare con Charles.
L'idea sembra intelligente, non fosse che sulla spiaggia trovano un'accoglienza non proprio simpatica (ah, momento topico di reunion Jin-Sun. Potevano farla con più enfasi dopo avercela menata per 2 anni). A questo tenero picnic, manca Jack che capisce che, se il cadavere ambulante vuole andarsene, è perchè ha paura che qualcuno voglia rimanere. Così, abbandona la barca e torna da Flocke che, per ringraziarlo, lo salva da una grandinata di bombe.
Nell'altra realtà, tutto l'ambaradan porta a Jack che si trova sul tavolo operatorio una vecchia conoscenza a rotelle.
"Previously", Desmond porta Claire da un'avvocata (Ilana) che le comunica di aver ereditato un po' di soldini dal patrigno e le combina una carrambata con Shephard che dura il tempo dei saluti, perchè, quando il dovere chiama, il chirurgo risponde.
Nel frattempo, Jin e Sun sono all'ospedale tranquilli, sani e salvi (anche se Sun sembra per un attimo "riconoscere" Locke) e Sawyer, molto Renegade quando fa il poliziotto, arresta Sayid, intento a scappare dopo aver fatto secco Keamy.
Ah già, Sayid.

Apro una piccola parentesi: Sayid mi sta ampiamente sul cazzo. E spero che abbia una morte violenta e truculenta (al pari di Claire); capisco l'esperienza dell'Iraq e bla bla, ma mi sembra che non abbia maturato nulla dal suo passato: di fatto, ha sempre tenuto a freno il suo "lato oscuro", senza mai eliminarlo del tutto, anzi facendolo riaffiorare più volte (vedi quando spara a Ben da bambino) per poi liberarlo definitivamente.
Qui, incaricato da Flocke di eliminare Desmond, sembra intenzionato ad eseguire l'ordine. Non ci è dato sapere se ha sparato o meno. (Io propendo per il no)
E ora 2 settimane di pausa, l'hype è più controllato, stavolta.


Voto 6.5

venerdì 16 aprile 2010

Lost 6x12: "Everybody Loves Hugo"


La sensazione che il precedente episodio avesse smosso un po' le acque, con questo 6x12 si estende anche a ciò che succede sull'Isola.
Infatti, si comincia col botto.
In tutti i sensi, però.
Ilana, candidata al premio di "most useless character", prende a mani basse la statuetta per la "morte più idiota di sempre": iper-addestrata per la protezione dei candidati jacobini, aveva, evidentemente, marinato la scuola perdendo proprio la lezione sull'arte di maneggiare la dinamite vecchia di 200 anni, facendo così la stessa fine dello sfigato per eccellenza, Leslie Artz (che almeno era un semplice professore di biologia, non un Rambo in gonnella).
Compianta neanche mezzo secondo, Hugo, su suggerimento del redivivo Michael, prende in mano la situazione e decide di guidare il gruppo da Mib; senza urlare "Waaaalt" neanche una volta (per fortuna), infatti, il morto che parla gli snocciola:
-cosa sono i sussurri nella foresta (che io avevo totalmente rimosso e che qui vengono sbolognati come lamenti dei morti che non riescono a trovare pace)
-dove si trova l'accampamento di Flocke
-le condoglianze per Libby
Intanto, nella realtà alternativa Hugo è sempre il solito ricco sfondato ma senza sfiga da numeri maledetti nè problemi mentali.
Ad un appuntamento combinato dalla madre per trovargli almeno una passera oltre alle cosce di pollo, compare la rediviva Libby che di lui si ricorda, eccome.
Vedendo che la biondona è in gita scolastica accompagnata dallo psichiatra, Hurley pensa che è il solito buco nell'acqua e molla tutto.
Ci vuole Desmond a convincerlo a fare un tentativo; il risultato è un picnic sulla spiaggia dove un bacio galeotto fa riemergere i ricordi nascosti di Reyes, il tutto sotto lo sguardo compiaciuto di Hume.
Proprio quest'ultimo, nel finale ha un doppio confronto con Locke/Flocke: sull'isola, l'uomo il cui nome non ci è dato sapere, lo butta in un pozzo dopo il cambio di espressione facciale più veloce del West; nel flash-sideway, i ruoli si invertono e Desmond mette sotto con la macchina il povero Locke in rotelle (ode a Terry O'Quinn che riesce a suscitare in maniera convincente sentimenti opposti nell'arco di 30 secondi).
In conclusione, dopo 10 episodi di lentezza esagerata nella disposizione della scacchiera finalmente un episodio denso di eventi (con parentesi romantica gradevole e per nulla melensa). Ultima immagine per Jack che (finalmente!) vede con i suoi oc
chi John Locke (o chi per lui) che fa "ciao ciao" con la manina: aspettavo questo momento da 2 stagioni!
Hype a 1000 per il prossimo episodio, specie dopo aver visto il promo.

Voto 8

venerdì 9 aprile 2010

Lost 6x11: "Happily Ever After"

E ci voleva Desmond per ravvivare un po' la situazione! Rispettando la tradizione che vuole tutti gli episodi Hume-centrici spettacolari, anche questo Happily Ever After non delude, riportando l'attenzione sulla questione fantascientifica "elettromagnetica" e abbandonando per il momento il versante più spiritistico e misticheggiante (?). Viene da chiedersi come faranno convergere le due componenti ma non è l'unica domanda che sorge spontanea dopo quest'episodio.
Intanto, per la gioia di tutti i nostalgici (me in primis), tutti i 42 minuti sono costellati di citazioni, rimandi al passato e revival eccellenti.
Per l'occasione, infatti, tornano Charlie, Faraday, Eloise, Penny nonchè il mitico Fisher Stevens (che ho preso in simpatia dopo aver visto Ultime dal Cielo, quando faceva l'amico sfigato del tipo che leggeva il giornale di domani) versione Minkowski-autista del Desmond del flash-sideway (che qui è un business man, verosimile scapolone puttaniere e braccio destro nientepopodimenoche di Charles Widmore con cui si scola pure quel McCutcheon che in passato gli era stato negato, in quanto indegno di berlo).
Al buon Desmondo viene affidato il compito di portare Charlie alla festa del figlio di Widmore cosicchè il bassista dei Drive Shaft possa duettare col Faraday ora pianista e non più fisico schizzato.
Niente di più facile se non fosse che Charlie
, mentre è in macchina con Desmond, decida di fare una piccola deviazione verso il mare di Los Angeles.
Così, il buon Hume, mentre tira fuori dall'auto sott'acqua MerrysenzaPipino, per un attimo, vede la scritta NOTPENNYSBOAT (che figata di scena).
Deja vu, eh?
Non siete i soli, tranquilli.

Tutto l'episodio è incentrato sulla dicotomia destino/libero arbitrio, che in questo personaggio convivono tra Penny (che romanticamente costituisce la Costante, cui inevitabilmente è legato e che scopre comunque di dover cercare) e la possibilità di restare in macchina a ubriacarsi di McCutcheon o andare allo stadio "incontrare per la prima volta" la fantomatica Penny Milton su suggerimento di Daniel. (non sono proprio il prototipo del romantico, ma l'incontro a parti invertite allo stadio è davvero emozionante)
L'elemento nuovo di quest'episodio (e che dà la tanto invocata accelerata alla trama) è la comparsa di crepe nella realtà del flash-sideway: sia Charlie che Faraday sono SICURI che quello non è "where we are supposed to be" e riescono a convincere lo stesso Desmond di questo, portandolo a chiedere la lista dei passeggeri dell'815 per contattarli.
Se fino a quest'episodio si era autorizzati a pensare che la realtà alternativa fosse un What If o che i fatti dell'Isola convergessero verso il flash-sideway, Happily Ever After rimescola un po' le carte in tavola e crea attesa per capire cosa si cela dietro la faccia inebetita di Dez a fine episodio (anche dopo l'intervento di Sayid) e quanto siano centrali gli avvenimenti che, finora, sembravano scollegati dall'Isola. Ultima nota: perchè Eloise è l'unica che sa SEMPRE tutto? (a proposito, menzione a Fionnula Flanagan che per me è la cattiveria fatta nonna dai tempi di The Others).


Voto 9


giovedì 1 aprile 2010

Lost 6x10: "The Package"

Assodato il fatto che la sesta stagione è un luuuuungo (ma proprio luuuuuuungo) episodio di preparazione al finale (soddisfacente?pacco?capolavoro?delusione?), devo dire che questo The Package, quantomeno, ha più ritmo dei precedenti. Pur non amando particolarmente Jin ma soprattutto quella stronza viziata di Sun (belle poppe, by the way), posso dire di essermi divertito a guardare quanto accadeva. Da Flocke (anche se mi sono rotto le balle di usare questi pseudonimi; sarebbe ora di dire che cazzo mi rappresenta costui) che insegue la coreana, a Martin Keamy che è sinistramente accattivante, al ritorno di Mikhail che è stato dato per morto in maniera poco convincente (e che qui muore in maniera pressochè certa nel flash-sideway) a Jack sempre più "figlio di Jacob" con Sun (sorvoliamo sull'afasia che le impedisce di parlare in inglese.........), e anche il bastardone di Widmore che mostra le foto della figlia a Jin è stato meritevole.
E poi c'è stato il colpo di scena finale.
Sarà che sono un fan molto accanito ma me l'ero sgamato fin dall'inizio che dentro lo sgabuzzino del sottomarino ci fosse Desmond (personaggio che adoro).
Ciononostante, per quanto telefonato, mi si è stampato un minisorriso quando l'hanno schiaffato sul molo (per inciso, Sayid mi è sempre stato un po' sulle palle...è arrivato il momento di farlo morire di morte lenta e dolorosa).
In conclusione, forse l'essere reduci dalla visione di "Ab Aeterno" dove fondamentalmente non succede un emerito cazzo (e in più si instilla il dubbio di aver messo erroneamente la cassetta di Cuore Selvaggio con Eduardo Palomo), fa apprezzare di più questo "The Package" che ha comunque il pregio di muovere un paio di pedine in più rispetto allo standard di questa stagione.
Rimango romanticamente speranzoso per un finale che sia il meno arraffazzonato possibile.
Dai promo pare che il prossimo sarà un episodio Desmond-centrico. Visti gli standard dei precedenti (tipo "La Costante"), c'è di che essere ottimisti.
E se spunta pure Faraday sono ancora più contento.
Voto 7+