Alle 21 diretta streaming dell'evento di Bologna con Michele Santoro, Vauro, Marco Travaglio, Serena Dandini, Subsonica and many others!
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venerdì 17 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
Di Tutto, Mai Più
Sono appena usciti i dati di ascolto di ieri sera ed Annozero chiude superando gli 8 milioni di telespettatori e facendo il 32% di share.
La RAI rinuncia ad una fonte spaventosa di introiti e guadagni pubblicitari, condannando il secondo canale ad un sostanziale oscuramento (perchè, a parte quella porcata di Isola dei Famosi, non so quali altre trasmissioni ci siano) per accontentare finalmente il Signore e Padrone Berlusconi.
Un uomo che, pur disponendo di 3 emittenti televisive (e controllandone di fatto altre 3), addita come principale responsabile delle sue recenti sconfitte politiche un conduttore televisivo e la sua trasmissione a cadenza settimanale.
Un uomo che ha l'impudenza di parlare di "martellamento mediatico", dopo aver rilasciato a reti unificate interviste-comizi a giornalisti compiacenti, in pieno stile sovietico (lui che i comunisti li odia).
Un uomo che già ai tempi del famigerato 'editto bulgaro' aveva condannato l'"uso privatistico del servizio pubblico", salvo poi disporre egli stesso privatamente di quella che è un'azienda dello Stato, rimuovendo i personaggi a lui sgraditi.
Un uomo che..ok, potrei continuare ma mi scoccia, e lascio trarre ai lettori le conclusioni del caso; sparare su Berlusconi, ormai, è come sparare sulla Croce Rossa e la foto qui sopra viene dall'Economist, non dalla redazione di Annozero, Ballarò, Report o Parla Con Me.
Che poi, quello che ieri mi ha fatto gonfiare le vene del collo (oltre ai 4 caffè e alle tonnellate di sale con cui ho condito i miei pasti) è ben altro.
Per spiegarmi meglio, occorre prima soffermarsi un attimo sulla parola 'claque'.
Il termine claque è un francesismo di uso corrente (dal verbo onomatopeico francese claquer, battere schioccando, come per esempio il battimani; analogo all'inglese to clap), che in italiano indica soprattutto un gruppo organizzato di spettatori che applaude o dissente non spontaneamente, ma dietro compenso economico o di altra natura. (Wikipedia)
Che un Ministro della Repubblica (so che fa specie accostare questi termini a un individuo come Brunetta, ma tant'è), si permetta di insultare l'intelligenza e il pensiero degli spettatori, accusando le opinioni contrarie di essere pagate per farlo, è intollerabile, arrogante e paradossale.
Se rimaniamo al significato etimologico del termine, infatti, appare palese che se c'è da parlare di claque, basta guardare al teatro Caprarica e alla manifestazione dei LIBERI SERVI per avere una degna rappresentazione del concetto.
I servi, appunto, sono tali perchè appartengono alla proprietà del Padrone, che ne dispone secondo il proprio piacimento e vantaggio.
Su Castelli, ex Ministro Della Giustizia, che sottintende l'invito a non pagare il canone RAI (consigliando quindi l'EVASIONE FISCALE, una delle principali cause del disastro dell'economia italiana), non penso ci sia molto da dire.
Del resto, Santoro gli ha risposto nel migliore dei modi, così:
E non fatevi fregare: il 12 e 13 andate a votare. E' un dovere, prima ancora che un diritto, ed è l'unico modo per certificare e mettere nero su bianco come gli italiani la pensino veramente sul proprio governo. Sì, è un referendum politico, embè? se Berlusconi dice apertamente di non andare a votare, un motivo dev'esserci, no?
martedì 18 gennaio 2011
mercoledì 15 dicembre 2010
Scilipoti Christmas Sale
Si può abolire dall'uso corrente la parola "onorevole" riferita a questa massa di cialtroni, please?
martedì 9 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
lunedì 4 ottobre 2010
Gli Orrori Di Altroquando
Per i non palermitani che leggeranno questo post (o per il non palermitano che leggerà questo post), una premessa.
Altroquando è una fumetteria ormai storica per la città; in passato, unica fonte cui attingere per chi volesse addentrarsi nel mondo delle nuvole parlanti e saperne di più (dalle strisce di Topolino a Maus di Spiegelman), quando ancora le graphic novels non erano di moda o di film tratti da comics c'era solo il Superman di Cristopher Reeve.
Anche chi non è siciliano, saprà della visita del Papa ieri a Palermo.
Non mi soffermo sull'utilità o meno di questa visita (perchè non penso di essere qualcuno per poter giudicare cosa serve a chi), nè sugli sprechi comunali per organizzare l'evento (perchè sento l'eco delle giostre e dei giochi per distrarre i poveri di imperiale memoria), in una città che avrebbe bisogno di tantissime altre cose, in questo momento.
Vado oltre.
L'itinerario della papamobile prevedeva il passaggio per Corso Vittorio Emanuele, strada storica di Palermo (che conduce alla Cattedrale) e, tra le altre cose, sede anche di Altroquando.
Il libero arbitrio di cattolica ispirazione, o il diritto alla libertà di pensiero di costituzionale derivazione, in teoria, dovrebbero consentire la manifestazione (pacifica,ovviamente) di un'opinione diversa, fuori dal coro, dall'uniformato belare del gregge.
Dovrebbero, appunto.
Basta un provocatorio (per altri evidentemente, dato che per me è una semplice battuta) cartellone con la scritta che vedete qui sopra per mobilitare la DIGOS.
Per chi non lo sapesse, DIGOS sta per Divisione Investigazioni Generali e OPERAZIONI SPECIALI.
No dico, operazioni speciali. In una fumetteria.
Entrano, sequestrano la prova del crimine, e prendono anche manifesti DENTRO il negozio, quindi lontano dalla vista di Ratzinger, dei fedeli, del clero e di Franco U' Vastiddaru, mitico venditore di pani ca' meusa di Corso Vittorio.
Arraffano e portano via.
Coi guanti.
Mentre fuori si levano gli Osanna e la gente è in festa.
Non sto certo dicendo che la colpa è del Papa, eh.
No. Il mio indice, sinceramente, non so più verso chi puntarlo; perchè non sono più così tanto sicuro che la colpa sia dell'autorità; non esclusivamente, almeno. Mi convinco sempre più che il vero colpevole sia nascosto nelle nostre coscienze, totalmente assopite e stordite.
Perchè sono più che sicuro che, tra gli eventuali passanti, qualcuno che applaudiva la DIGOS c'era.
Fosse anche uno solo.
E intanto anneghiamo. Scivoliamo giù, cercando di scoprire quale sia veramente il fondo, cosicchè ogni volta che pensiamo di averlo toccato, capiamo di poter andare ancora più in basso.
Ci sta sfuggendo tutto di mano e non ce ne rendiamo conto. Ci abbagliano coi fuochi d'artificio, i tappeti rossi, i miracoli, e nel mentre ci tolgono le scarpe dai piedi e, ad ogni passo, sentiamo più dolore, finquando ne avremmo sentito così tanto che ne saremo anestetizzati.
Nei libri di fisiologia, il dolore viene definito come una funzione normale del nostro corpo, fisiologica, appunto: serve a farci comprendere l'imminenza di un pericolo.
Come dite? Voi non sentite niente?
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martedì 7 settembre 2010
C'era Una Volta In Italia
Ammorbati da Studio Aperto, TG1, TG4, TG5 (in rigoroso ordine di indecenza), mi sembra giusto dare risalto ad un'informazione quantomeno dignitosa che si affaccia coraggiosamente in tv.
Resta, comunque, il fatto che Fini è un politico con due palle quadrate (e la blanda e risibile seduzione del PD, cui farebbe più che comodo un personaggio di simile levatura, ne è una prova...detto da un elettore del centrosinistra).
Resta, comunque, il fatto che Fini è un politico con due palle quadrate (e la blanda e risibile seduzione del PD, cui farebbe più che comodo un personaggio di simile levatura, ne è una prova...detto da un elettore del centrosinistra).
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